domenica 5 luglio 2009
Strada in salita
Mik ha detto...
L'auspicio è che ad una strada in salita corrisponda poi una strada in discesa, una nuova strada o la medesima già percorsa da percorrere stavolta in senso inverso.
In realtà non si capisce a cosa serva salire se poi si deve necessariamente scendere: sarebbe preferibile salire, salire, salire sempre più in alto, come nella pubblicità della grappa di tanti anni fa, e non fermarsi più, ma si correrebbe il rischio di ubriacarsi di cielo e di nuvole, e diventerebbe perfino pericoloso avventurarsi su una scala di mattoni come questa. Che non condurrà forse così lontano, ma almeno al primo piano, dove c'è la la zona notte o l'ampio salone in cui ricevere gli amici in vacanza...
Classe del '92
Mik ha detto...
Noi, ragazzi di oggi, noi
con tutto il mondo davanti a noi Viviamo nel sogno di poi...
Cantava così Luis Miguel a Sanremo nel 1985. Adesso i ragazzi del '92 hanno ambizioni più ridotte, i loro sogni di poi sono ridotti all'essenziale e al superfluo, si limitano a lasciare un segno della loro esistenza su un anonimo contatore dell'elettricità. Un contatore che in quanto tale continua a scorrere, inesorabile, una cifra dopo l'altra, e nessuno lo può fermare, perché qualcuno lo ha assicurato con un lucchetto e la chiave è finita nascosta chissà dove, o è stretta nella mano di chissà chi...
Indicatori azzerati
Mik ha detto...
Chi ci dice che siano azzerati, e che siano pronti ad essere avviati?
E se invece avessero completato il loro giro d'orologio? Se avessero raggiunto quella posizione finale partendo dalla posizione iniziale?
Ciò vorrebbe dire che il tempo a disposizione è scaduto.
Ma come può il tempo scadere? Il tempo è uno yogurt, destinato ad esaurirsi nello spazio di pochi giorni? Dunque il tempo è uno spazio?
Ma lo spazio si può assaggiare con un cucchiaino?
In questo caso, che sapore ha lo spazio?
Qualcuno ce lo può indicare?
Sagome attente
Mik ha detto...
"Hai sentito di quello?"
"No. Che dice?"
"Dice che se la fa con le prostitute"
"Cioè, ma io sinceramente non lo capisco..."
"Manco io, con tutte le femmine che potrebbe avere gratis..."
"E quanto ci dava?"
"Boh! Dice mille, duemila, cinquemila, ci regalava pure cose, gioielli..."
"E con tutti 'sti soldi che ci facevano?"
"Ma se lo sanno loro! Forse lo accompagnavano in bagno la notte"
"Io mi alzo tre e quattro volte per fare la pipì, e non è che bevo prima di coricarmi!"
"Io a mia moglie ci ho detto: verdura la sera non ne devi cucinare, che poi tutta notte mi viene di andare in bagno"
"Certo che, pensavo, con mille euro io mi comprerei lo schermo al plasma da 42 pollici e l'abbonamento completo a Sky"
"E' quello che ci ho detto a mio figlio: prima che muoio, voglio guardarmi una partita del Palermo in casa mia su un televisore grande grande"
Fotografare
Mik ha detto...
Si fa presto a fotografare, e a farsi fotografare. Se si è un portone, basta stare lì fermi ad aspettare, anche un secolo o due, senza fretta, sopportando che magari i cani di passaggio lascino un loro schizzo alla base, prima o poi ci sarà qualcuno che ci guarderà incuriosito, e si deciderà a farci una fotografia.
E ci sarà chi farà una fotografia a chi sta lì fermo a fare una fotografia al portone... no, forse non al portone, ma alle tre lettere alla sua sommità: BSN.
E che vorranno mai dire, queste tre lettere?
Bussate Sul Nove?
Barbecue Sulla Neve?
Bambini Si Nasce?
Nuova finanza
Tenersi informato
Mik ha detto...
Un tempo quel che si trovava riportato sul giornale diventava una verità ultima e indiscutibile: "era scritto sul giornale", per dire di una notizia che al nostro interlocutore pareva forse impossibile, ma che noi avevamo letto con i nostri occhi nero su bianco, per cui non poteva non essere vera, reale, consistente. E il nostro dubbioso amico taceva e metteva da parte le sue domande indiscrete. Adesso sul giornale è perfino difficile trovare notizie interessanti o che non siano compiacenti verso il potente di turno: e lo dimostra questo anziano signore, impegnato a scovare qualche notizia che non sia meno che futile, come accadeva ai vecchi tempi, quando i giornali raccontavano la realtà e non la fantasia...
Tarabuco (Bolivia)
Quel peso alcuni lo sentono anche al ritorno, altri senza essere partiti mai.
giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
Polizzi Generosa 2009
"Ma che dici?"
"E' stata la nostra salvezza!"
"Ma che sta dicendo?"
"Ma se prima con la mia pensione da ferroviere ci pagavo la casa, la macchina e le tasse di mio figlio all'università, adesso con mille euro non posso fare manco la spesa!"
"E' vero, è vero, è tutto raddoppiato: quello che costava mille lire adesso costa un euro!"
"Signora, ma lei si ricorda di Franco il carnezziere?"
"Quello della Noce?"
"Sì, proprio lui. Prima aveva due dipendenti. Adesso è rimasto lui al banco e sua moglie alla cassa. La crisi pure lui la sente..."
"E' vero, ha sempre quel vecchio BMW"
"La verità, signora, è che noi poverelli siamo rimasti come eravamo, ma i politici, a Roma, si sono arricchiti tutti!"
"E poi parlano di mafia. La vera mafia è a Roma, è la politica la mafia, no quello che c'è qui da noi..."
"Ragione ha: la saluto, adesso, che devo andare a prendere il bambino a scuola"
"Ci va con la macchina?"
"E che devo essere l'unico scemo che cammina con l'autobus?"
Polizzi Generosa 2009
Mik ha detto...












































































